Le chiacchiere sono i dolci più comuni del periodo di Carnevale anche se vengono chiamate in modo diverso a seconda della regione (lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie, ecc.. ) e, come spesso accade, la vera origine (e la vera ricetta) si perde nella notte dei tempi. Si tratta di dolci semplici, sfoglie di pasta, fritte e cosparse di zucchero a velo.

Quella che vi riporto è la mia ricetta, ormai collaudata nel tempo, ma tutte le varianti  (senza esagerare ovviamente), possono essere valide.

Buon lavoro!

 

INGREDIENTI: 

  • 500 g. di FARINA
  • 50 g. di BURRO
  • 50 g. di ZUCCHERO
  • 2 UOVA
  • 25 ml. Di Liquore LIMONCELLO, o VINO BIANCO ALEATICO; o GRAPPA
  • 1 bustina di VANILLINA
  • 1 pizzico di SALE
  • 1 cucchiaino di LIEVITO PER DOLCI
  • SCORZA DI LIMONE
  • ZUCCHERO A VELO q.b.
  • OLIO PER FRIGGERE


PROCEDIMENTO:

Setacciare la farina e impastare con il burro fuso a bagnomaria (o microonde), lo zucchero , le uova, il liquore,la vanillina, il sale, la scorza di limone grattugiata, e infine un cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo). 

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Lavorare per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.

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Stendere la pasta in sfoglie sottili (anche aiutandosi con l’apposita macchina per pasta). Più sottile sarà la sfoglia, più croccanti saranno le chiacchiere. Con la rotella dentellata tagliare delle strisce di circa  3 cm. Per 7-8 cm.; anche più larghe andrebbero bene, ma in tal caso è necessario fare un ulteriore taglio centrale per evitare che in cottura si gonfino troppo.

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Friggere le strisce in abbondante olio di oliva o di semi di arachide, meglio se con una friggitrice per mantenere costante la temperatura, ma anche la classica padellona profonda andrà bene. L’olio deve essere caldo ma non bollente (circa 178-180°). Far scolare bene su carta assorbente e infine cospargere di zucchero a velo.

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Le chiecchiere si possono conservare per 2-3 giorni in un sacchetto di carta.

Sono buonissime e… attenzione a non esagerare perché una tira l’altra!

 Se poi avete bisogno di una mano, o volete farle la prima volta in compagnia, potete sempre contattare la vostra

 Zia” Anna

(laziaadomicilio@gmail.com)