Il polpo (Octopus vulgaris) o piovra, è sempre buono: crudo, fritto, alla brace, cotto “con l’acqua sua”… Per noi baresi è un must, non se ne può fare a meno. Quella di oggi non è una vera e propria ricetta, ma più che altro è un modo per prepararlo in casa e che più si avvicina alla cottura alla brace. Acquistate il polpo fresco e già arricciato (metodo con cui le carni del polpo vengono rese più tenere), ma considerate che il più delle volte, i polpi più o meno grandi, sono decongelati e quindi non adatti ad essere consumati crudi; comunque sia basterà chiedere al pescivendolo che saprà indicarvi quelli idonei a questo tipo di cottura.

Non avendo a disposizione la brace, possiamo utilizzare una semplice bistecchiera: vediamo come. Pulite i polpi nella parte della testa ma lasciateli interi. Portate a bollore l’acqua in una pentola sufficientemente capiente, senza aggiungere sale, e scottateli per un paio di minuti; regolatevi in base alla grandezza, puntateli con una forchetta ma lasciateli abbastanza callosi.

Fateli raffreddare e tagliate i singoli tentacoli. Utilizzate solo quelli ma non buttate le parti restanti, serviranno per fare delle ottime polpette di polpo.

Scaldate una bistecchiera, gettate una manciata di sale grosso e scottate i tentacoli. Basterà anche solo un minuto per lato, giusto per insaporirli.

A parte preparate un battuto di olio, limone, pepe, e succo di zenzero se vi piace, ed irrorate i tentacoli al momento di servirli ben caldi.

Potete conservare i polpi scottati in frigorifero per circa 24 ore e grigliarli solo al momento di servire, prima però lasciateli una mezz’ora a temperatura ambiente o passateli 10 secondi nel microonde.

Sono deliziosi anche accompagnati da una purea di fave o di patate.

Buon Appetito!

Se avete bisogno di una mano per preparali contattate la vostra

Zia a domicilio.

 

Ho abbinato un vino bianco francese Chateau Lamothe de Haux Bordeaux Blanc  del 2015, che dire? Fantastico!